Tribunale di Salerno, Sez. II, 02.05.2011

Il danno conseguente alla violazione della disciplina stabilita in materia di distanze dal codice civile e dalle norme integrative si identifica nella violazione stessa, idonea a determinare un asservimento de facto del fondo del confinante, al quale, pertanto, compete il risarcimento del danno conseguente alla violazione perpetrata, che l'autorità giudiziaria adita è legittimata a liquidare equitativamente;il risarcimento compete al danneggiato anche in mancanza di una specifica attività probatoria, a differenza di quanto accade nell'ipotesi in cui l'illecito consista nella violazione di norme non integrative della disciplina codicistica, in cui l'istante è tenuto a fornire, in maniera rigorosa, la prova dell'effettiva sussistenza del danno, nonché della sua, almeno approssimativa, consistenza.



 

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