Tribunale di Monza, Sez. III, 18.05.2011

Il rapporto di continenza si verifica quando due cause siano caratterizzate da identità di soggetti e di titolo ma da una differenza quantitativa dell'oggetto, quando tra le stesse ricorra un rapporto di interdipendenza ovvero quando le questioni dedotte con la domanda proposta anteriormente costituiscano il necessario presupposto logico giuridico per la definizione del giudizio successivo. In tali evenienza, ragioni di economia processuale oltre che la necessità di evitare giudicati contrastanti, comportano che se solo uno dei giudici è competente per entrambe le cause, l'altro deve rimettergli la causa proposta avanti a se mentre, se entrambi sono competenti, il giudice successivamente adito, verificata la competenza del primo, non solo gli rimette la causa ma deve fissare un termine per la riassunzione di quella pendente presso di lui, dichiarando la continenza.



 

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