Tribunale di Bari, Sez. III, 25.05.2011

Nelle controversie concernenti il risarcimento dei danni cagionati da animali, non trova applicazione la disposizione dettata dall'art. 1469 bis, terzo comma, numero 19, cod. civ., la quale non solo fissa la competenza territoriale esclusiva del giudice del luogo in cui il consumatore ha la residenza o il domicilio elettivo, ma altresì introduce una presunzione di vessatorietà della clausola che preveda una diversa località come sede del foro competente (ancorché coincidenti con uno di quelli individuabili sulla base del funzionamento dei vari criteri di collegamento stabiliti dal codice di procedura civile per le controversie nascenti da contratto). Ai sensi degli artt. 18 e 20 del codice di procedura civile, infatti, nelle controversie aventi ad oggetto la richiesta di risarcimento dei danni da fatto illecito, la competenza territoriale si determina con riguardo al luogo in cui il convenuto ha la residenza (o il domicilio o, se sconosciuti, la dimora), al luogo in cui è sorta l'obbligazione (che si identifica con quello in cui si è verificato il danno) e, infine, al luogo in cui deve eseguirsi l'obbligazione dedotta in giudizio. In quest'ultima ipotesi, è competente il giudice del luogo ove il danneggiante ha la residenza o il domicilio (forum destinatae solutionis), essendo l'obbligazione da fatto illecito un debito di valore il cui adempimento va effettuato al domicilio che il debitore aveva al tempo della scadenza.



 

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