Corte d'Appello di Roma, Sez. III, 28.06.2011

La responsabilità per i danni subiti dagli utenti dei beni demaniali deve essere ricondotta alla disciplina di cui all'art. 2051 c.c., con la conseguenza che l'Amministrazione, quale custode dei beni, è responsabile dei danni riportati dall'utente che abbia provato l'evento dannoso ed il nesso di causalità con la cosa, potendo andare esente da una tale responsabilità nella sola ipotesi in cui provi il ricorso del caso fortuito. In circostanze siffatte, pertanto, l'estensione del bene demaniale e la utilizzazione generale e diretta dello stesso da parte di terzi, costituiscono unicamente figure sintomatiche della impossibilità di custodia da parte della Pubblica Amministrazione, laddove elemento sintomatico della possibilità di custodia del bene del demanio stradale è che la strada, il cui difetto di manutenzione è stato causa del danno, si trovi entro un perimetro urbano ben delimitato. In tal senso, pertanto, deve escludersi la configurabilità della responsabilità ex art. 2051 nei termini di cui innanzi qualora l'evento di danno abbia trovato (come nella specie) verificazione su una strada statale.



 

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