Tribunale di Larino, Sez. lavoro, 13.08.2011

In merito alla procedura di mobilità posta in essere dall'azienda e di tutti gli atti conseguenziali quali il licenziamento collettivo ed individuale, è infondato il ricorso esperito ai fini dell'accertamento dell'illegittimità della stessa laddove il lavoratore abbia accettato la somma di denaro offerta dall'azienda in sede di conciliazione sindacale, a titolo di incentivo all'esodo, rinunciando "a qualsiasi azione di impugnativa o di risarcimento". La circostanza per la quale in sede conciliativa il ricorrente sia stato assistito dalla segretaria regionale del sindacato rappresentante i lavoratori, che pure abbia partecipato alla chiusura della procedura di mobilità avviata dall'azienda convenuta, comporta che la conciliazione in sede sindacale non può essere impugnata se non per ragioni di legittimità che dalla giurisprudenza sono individuate nel difetto di assistenza del lavoratore.



 

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