Tribunale di Novara, 22.09.2011

Costituisce principio di diritto costantemente ribadito dalla Suprema Corte (tra le molte, Cass. Civ., sez. III, 21 novembre 2008 n. 27670, edita) quello per cui: a) la dichiarazione di nullità della citazione ex art. 164, comma 4, c.p.c. richiede una valutazione da compiersi caso per caso, tenendo conto che la ragione ispiratrice della norma risiede essenzialmente nell'esigenza di porre immediatamente il convenuto nelle condizioni di apprestare adeguate e puntuali difese; b) nel valutare il grado di incertezza della domanda, non si può prescindere dall'intero contesto dell'atto, dalla natura del relativo oggetto e dal comportamento della controparte; c) occorre cioè accertare se, nonostante l'obiettiva incertezza della domanda, il convenuto sia stato in grado di comprendere agevolmente quanto richiesto dall'attore e le ragioni per cui lo ha fatto o se, viceversa, in difetto di maggiori specificazioni, si sia trovato in difficoltà nel predisporre una precisa linea di difesa.



 

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