Tribunale di Treviso, 10.10.2011

In tema di carte di credito, la clausola contrattuale che trasferisce il rischio connesso alla sua illecita utilizzazione allo stesso consumatore, deve ritenersi legittima e non in contrasto con l'art. 1469-bis c.c., a condizione, tuttavia, che la responsabilità dello stesso non prescinda dalla sussistenza dell'elemento soggettivo, specie per quanto riguarda i casi in cui lo stesso può essere chiamato a rispondere oltre il massimale prefissato. Infatti, a tal proposito, deve riconoscersi un necessario spazio logico tra l'assenza di colpa da parte dell'utilizzatore, che esclude in radice ogni sua responsabilità; l'esistenza di una colpa non grave, che comporta una sua responsabilità nel massimale previsto, e la sussistenza della colpa grave, cui consegue la sua responsabilità oltre il massimale.



 

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