Tribunale di Arezzo, 18.10.2011

L'intermediario autorizzato dall'assenza di informazioni, non può che desumere una propensione al rischio minima o ridotta del cliente, una scarsa conoscenza degli strumenti finanziari e, di conseguenza, obiettivi di investimento orientati alla conservazione del capitale investito piuttosto che alla massimizzazione della redditività a meno che le informazioni in argomento non siano desumibili "aliunde" dalle scelte di investimento e, in generale dal comportamento dell'investitore nel rapporto con la banca. Di conseguenza, l'intermediario non è esonerato dall'obbligo di fornire al cliente le informazioni circa i rischi della specifica operazione di investimento, così come tale obbligo non può ritenersi assolto con la sola consegna del documento sui rischi generali degli investimenti in strumenti finanziari che contiene informazioni generiche e al più di comune esperienza, quali il diretto legame tra rendimenti prospettati e rischi.



 

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