Tribunale di Bergamo, 27.10.2011

Poiché gli artt. 20 e 21 del D.Lgs. n. 276 del 2003 si limitano ad imporre che per essere stipulato legittimamente il contratto di somministrazione a tempo determinato deve indicare le ragioni, effettive, di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo (che possono anche riferirsi all'ordinaria attività dell'utilizzatore), la valutazione sull'ammissibilità dello stesso non andrà svolta con riferimento al requisito della specificità, bensì alla natura sostanziale del requisito della temporaneità; ne consegue che le ragioni produttive temporanee legittimanti il ricorso alla somministrazione a tempo determinato, oltre ad essere indicate, sia pure con espressioni generiche, devono sussistere nella realtà poiché diversamente si verte nell'ipotesi della somministrazione irregolare disciplinata dall'art. 27 del D.Lgs. n. 276 del 2003.



 

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