Tribunale di Napoli, Sez. XI, 27.10.2011

All'interno della cornice unitaria del sottrarsi agli obblighi di assistenza, il legislatore ha individuato due distinte note modali, due modi diversi di concretizzazione dell'offesa al bene giuridico, ossia, da un lato l'abbandono del domicilio domestico (condotta questa che proietta all'esterno il disinteressamento ed il ripudio degli obblighi assistenziali verso il nucleo familiare); dall'altro, il serbare una condotta contraria all'ordine o alla morale delle famiglie. Circa quest'ultima modalità, il venir meno agli obblighi di assistenza da parte dell'autore del reato si riempie di contenuti che vengono mutuati dal contesto sociale di riferimento, sicchè si assumono violativi della norma i contegni a valenza disgregante cosi riconosciuta livello sociale. Giova precisarsi inoltre che per obblighi di assistenza, ai sensi della norma, devono intendersi anzitutto gli obblighi giuridici inerenti alla qualità di coniuge o a quella di genitore, così come sono delineati dall'ordinamento (artt. 143, 147, c.c. e artt. 29, 30, Cost.).



 

Giurisprudenza correlata

 

Argomenti correlati