Tribunale di Milano, 31.10.2011

In tema di manipolazione del mercato, la diffusione di "notizie false" è integrata non solo dall'enunciazione di fatti in assoluto non rispondenti alla realtà, ma anche nella fuorviante rappresentazione della realtà, vuoi perché carente nella descrizione di aspetti significativi, vuoi perché parziale e incompleta, come nel caso del nascondimento di un dato rilevante, capace di mutare il senso complessivo della situazione di mercato di uno o più titoli, fornendo così al mercato una rappresentazione alterata della realtà. Integra pertanto l'ipotesi della "diffusione di notizie false" la diffusione di comunicati da parte di chi abbia recentemente acquistato partecipazioni in una società, nei quali si forniscano al pubblico chiarimenti circa le finalità degli acquisti medesimi senza rivelare l'esistenza di un patto parasociale occulto con altri azionisti, finalizzato a conseguire il controllo della società e in forza del quale tutti i paciscenti sarebbero stati ex lege tenuti, in presenza delle condizioni indicate dal combinato disposto degli articoli 106 e 109 d.lgs. 58/1998, a lanciare un'offerta pubblica di acquisto.



 

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