Corte d'Appello di Firenze, Sez. lavoro, 20.10.2011

Il disposto normativo di cui all'art. 1746, comma terzo, c.c. nel testo introdotto dall'art. 28, comma terzo, L. n. 526 del 1999, nella parte in cui vieta ogni patto che ponga a carico dell'agente una responsabilità anche solo parziale per l'inadempimento del terzo, consentendo, eccezionalmente ed a precise condizioni, la concessione di apposita garanzia da parte dell'agente in relazione a singoli affari, trova applicazione unicamente ai patti stipulati in un momento successivo alla sua entrata in vigore, avvenuta il 2/2/2000, ovvero alle obbligazioni nate da tali patti successivamente a tale data. Al contrario, tale disciplina non è applicabile alla fase di adempimento delle obbligazioni che siano nate dai patti successivamente all'entrata in vigore della novella. (Fattispecie in cui tutti gli elementi acquisiti consentono di supporre che la condizione normativa, ovvero l'inadempimento nella vigenza del novellato art. 1746, comma terzo, c.c. si sia verificata dopo la entrata in vigore del divieto e, dunque, nella vigenza del medesimo, per cui deve concludersi per la nullità sopravvenuta delle clausole di responsabilità per star del credere).



 

Giurisprudenza correlata

 

Argomenti correlati

Informazioni aggiuntive