Corte d'Appello di Taranto, 25.10.2011

In merito all'imputazione per il reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, per aver il prevenuto detenuto, ai fini di spaccio, 400 grammi di hashish, è infondato l'appello esperito ai fini della riforma della sentenza di condanna emessa in prime cure laddove l'appellante si dolga dell'errata valutazione, da parte del giudice di prime cure, della destinazione della sostanza allo spaccio e non invece al consumo personale. Orbene, nel caso di specie è agevole rilevare come, notoriamente, l'assunzione di hashish non determina dipendenza e poi, anche a voler ritenere che parte della sostanza fosse destinata all'uso personale, il gran numero delle dosi rinvenute porta inevitabilmente a concludere per la destinazione della merce allo spaccio, in quanto esorbitante il quantitativo massimo detenibile.



 

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