Corte d'Appello di Firenze, Sez. I, 25.10.2011

L'estinzione della servitù di uso pubblico, può verificarsi sia in virtù di apposito provvedimento dismissivo dell'ente titolare del diritto sia anche per il verificarsi un fatto tale che ne renda impossibile l'esercizio ovvero per il non uso al quale si accompagnino circostanze incompatibili con l'asservimento del bene privato al pubblico interesse, ed, infine, quando la pubblica amministrazione ponga in essere un comportamento anch'esso incompatibile con il permanere dell'assoggettamento del fondo all'uso pubblico, sia che si tratti di un provvedimento esplicito, quale può essere quello che consenta al privato di compiere sul bene un'attività e di effettuarvi un intervento che renda oggettivamente impossibile l'esercizio della servitù, sia quando la volontà dell'ente risulti da fatti concludenti quali l'acquiescenza di fronte alla palese usurpazione altrui o la mancata reazione ad atti impeditivi dell'uso pubblico posti in essere dal privato.



 

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