Tribunale di Messina, 15.11.2011

Legittimato a resistere rispetto all'istanza di revoca dell'amministratore proposta al Tribunale ai sensi dell'art. 1129 c.c. da uno o più condomini, è l'amministratore in proprio che come tale può costituirsi in giudizio, e non il condominio. Il relativo procedimento si configura come un giudizio di risoluzione anticipata e definitiva del rapporto di mandato esistente tra tutti i condomini e l'amministratore per il quale vale il principio secondo cui il condomino ricorrente deve provare la fonte (negoziale o legale) del suo diritto a conseguire dall'amministratore l'adempimento dei suoi obblighi allegando le circostanze dell'inadempimento, mentre fa carico all'amministratore convenuto l'onere della prova dell'avvenuto adempimento agli obblighi di gestione. Il procedimento di revoca, che determina la risoluzione definitiva del rapporto di mandato tra amministratore e condomini, consente la condanna alle spese di lite della parte soccombente, ai sensi dell'art. 91 c.p.c..



 

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