Tribunale di Roma, Sez. V, 15.11.2011

In tema di condominio negli edifici, tra le spese indicate dall'articolo 1104, c.c., soltanto quelle per la conservazione della cosa comune costituiscono obbligazioni propter rem cui il condomino non può sottrarsi. Invece, quelle sostenute per il godimento delle cose comuni, avendo diversa natura, possono legittimamente essere unilateralmente rinunciate. Così, in seguito a rinuncia al riscaldamento condominiale, operata dal singolo condomino mediante il distacco del proprio impianto dalle diramazioni dell'impianto centralizzato, può venir meno l'obbligo di contribuzione alle spese per l'uso, purché l'interessato dimostri che, dal suo operato, non derivino né aggravi di spese per coloro che continuano a fruire dell'impianto, né squilibri termici pregiudizievoli per la regolare erogazione del servizio. In tal caso il condomino rinunciante, mentre è esonerato, dal dover sostenere le spese per l'uso del servizio centralizzato ove non ne tragga alcun godimento è, invece, obbligato a sostenere le spese di conservazione e manutenzione dell'impianto comune di riscaldamento centralizzato.



 

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