Tribunale di Roma, Sez. III, 16.11.2011

L'azione revocatoria ha la funzione di ricostruire la garanzia generica assicurata al creditore dal patrimonio del debitore, quante volte la consistenza di tale patrimonio, per effetto di uno o più atti di disposizione posti in essere dal debitore medesimo, si sia ridotta in maniera tale da pregiudicare le concrete possibilità di agevole soddisfacimento del credito. Pertanto, proprio in ragione della funzione meramente conservativa dell'azione revocatoria, l'utile esperimento di tale rimedio non travolge né rende invalido l'atto di disposizione posto in essere dal debitore, ma semplicemente, determina l'inefficacia dello stesso in favore del solo creditore che abbia agito in revocatoria, sì da consentire a quest'ultimo di soddisfare le proprie ragioni di credito sottoponendo ad esecuzione forzata il bene oggetto dell'atto revocato.



 

Giurisprudenza correlata

 

Argomenti correlati