Tribunale di Bologna, 17.11.2011

Nell'ambito del procedimento di omologazione degli accordi di ristrutturazione di cui all'articolo 182-bis, R.D. n. 267/1942 (legge fallimentare), il controllo del tribunale sulla attuabilità del piano - mediato dalla relazione dell'esperto attestatore le cui analisi e valutazioni dovranno essere accurate, logiche, esaustive e coerenti - è del tutto indipendente dalla proposizione di eventuali opposizioni ed è diretto a verificare se la serietà del piano, avuto riguardo alle risorse liberate dagli accordi, lo renda idoneo, in un giudizio prognostico, al superamento della crisi, posto che questa è l'unica ragione che giustifica l'accettazione del rischio che il patrimonio dell'insolvente subisca riduzioni non più ripristinabili (per effetto della esenzione dalla revocatoria che consegue all'omologa) nel caso in cui quel piano, contrariamente alle previsioni, non riuscisse a realizzare il salvataggio dell'impresa.



 

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