Tribunale di Bari, Sez. I, 17.11.2011

All'interno della famiglia, l'affido condiviso della prole minorenne costituisce il regime ordinario dei rapporti personali; tuttavia, in presenza di gravi motivazioni che evidenzino l'incompatibilità della corresponsabilizzazione genitoriale con l'integrità psicologica e personale del minore è possibile affidare la prole in via esclusiva ad uno solo dei coniugi. Perché ciò possa accadere, deve risultare provata una situazione di pregiudizio per la prole, basata su comportamenti contrari ai doveri propri del rapporto genitoriale e non diversamente recuperabili con la previsione di indirizzi che ne regolino l'attuazione. Fra le ragioni che consentono l'attribuzione dell'affido in via esclusiva ad un genitore, deve essere enumerata la contravvenzione dell'altro all'esercizio del diritto di visita, ma deve aversi prova rigorosa della contrarietà del comportamento del genitore con cui il minore non coabita, non essendo sufficienti inadempimenti sporadici e contenutisticamente limitati.



 

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