Corte d'Appello di Napoli, Sez. I, 13.12.2011

Non è affetta da nullità la sentenza di condanna che abbia proceduto alla determinazione della sanzione complessivamente irrogata al reo, al quale siano contestati più reati, in assenza di qualsivoglia indicazione della pena stabilita per ciascun reato. All'uopo deve, invero, rilevarsi che la omessa indicazione dei criteri di determinazione della pena, anche nel caso in cui riguardi più reati unificati nella continuazione, non configura una nullità di ordine generale, né una nullità specifica, giacché il precetto di cui all'art. 533, comma secondo, c.p.p., nella parte in cui sancisce che, se la condanna riguarda più reati, il giudice stabilisce la pena per ciascuno di essi e quindi determina la pena che deve essere applicata in osservanza delle norme sul concorso di reati o sulla continuazione, non è assistito da alcuna specifica sanzione processuale. In ossequio al principio di tassatività delle nullità stabilito nell'art. 177 c.p.p., l'anzidetta omissione configura, dunque, non già la nullità della sentenza, bensì una mancanza di motivazione in ordine alla determinazione della pena che sottrae all'imputato il controllo sull'uso fatto dal giudice del suo potere discrezionale, vizio di motivazione al quale può senz'altro rimediare il Giudice di appello non superando i limiti del già deciso e non pervenendo a reformatio in peius.



 

Giurisprudenza correlata

 

Argomenti correlati