Tribunale di Salerno, Sez. I, 03.12.2011

Il raggiungimento della maggiore età del figlio primogenito non sottrae i genitori dal dovere di contribuire, secondo le rispettive risorse, al suo mantenimento, non avendo ancora conseguito l'indipendenza economica e la convivenza del maggiorenne con la madre, che provvede alle spese per il figlio, conferisce a quest'ultima il diritto di ricevere la quota contributiva dell' altro genitore. Anche per i figli maggiorenni va infatti prevista, ai sensi dell'art. 155-quinquies c.c., inserito dall'art. 1, comma 2, legge n. 54/2006, applicabile anche in caso di cessazione degli effetti civili del matrimonio per il rinvio operato dal successivo art. 4 comma 2, la corresponsione di un assegno periodico, in quanto non indipendenti economicamente e non avendo mai espletato in passato attività lavorativa, da versare non direttamente agli aventi diritto ma al coniuge con lui convivente e che provvede alle spese per il figlio.



 

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