Tribunale di Padova, 06.12.2011

Incorre nell'imputazione per i delitti di violenza privata, sequestro di persona ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni, il prevenuto che, dopo aver costretto la vittima che era alla guida del suo camion, ad arrestare la marcia tagliandogli la strada con il proprio veicolo, apriva la portiere e lo afferrava per le braccia, trascinandolo fuori dalla vettura e, facendolo salire con forza sulla propria auto, lo conduceva in un luogo isolato ove veniva sorvegliato al fine di impedirgli la fuga. In capo al prevenuto si configura altresì il delitto di esercizio arbitrario delle proprie ragioni laddove le minacce di morte e le violenza perpetrate ai danni della vittima siano state determinate dal tentativo del prevenuto ci farsi giustizia da sé in relazione al pagamento di un debito della vittima nei suoi riguardi per la fornitura di merce non pagata e ciò nonostante la possibilità di ricorrere all'Autorità Giudiziaria.



 

Giurisprudenza correlata

 

Argomenti correlati