Tribunale di Torre Annunziata, 14.12.2011

Nell'ipotesi di prosecuzione dell'attività sociale attraverso il compimento di nuove operazioni nonostante il persistere di una causa di scioglimento della società, il curatore che agisce in giudizio per l'accertamento della responsabilità degli amministratori ha l'onere di specificare i singoli atti gestori compiuti in violazione dei doveri di cui all'art. 2486 c.c., nonché di fornire gli elementi sufficienti ad identificare con esattezza il danno derivato alla societàe ai creditori dai comportamenti contrari ai doveri testè ricordati, non essendo all'uopo sufficiente il semplice richiamo del criterio di quantificazione del danno noto come "differenza dei netti patrimoniali" (peraltro utilizzabile solo nel caso di impossibilitàper la curatela di ricostruire le dinamiche societarie a causa del mancato rinvenimento delle scritture contabili).



 

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