Corte d'Appello di Firenze, Sez. lavoro, 03.01.2012

In tema di iscrizione all'assicurazione obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti dei soggetti che esercitano attività commerciale, le attività autonome per le quali opera il principio dell'assoggettamento all'assicurazione prevista per l'attività prevalente sono solo quelle esercitate in forma di impresa dai commercianti, dagli artigiani e dai coltivatori diretti, i quali vengono iscritti (anche d'ufficio) in una delle corrispondenti gestioni dell'Inps. Restano, pertanto, esclusi dall'applicazione dell'art. 1, co. 208, Legge n. 662 del 1996 i rapporti di lavoro per i quali è obbligatoriamente prevista l'iscrizione alla gestione previdenziale di cui all'art. 2, co. 26, della Legge 16 agosto 1995, n. 335. Tale regola (introdotta dall'articolo 12, co. 11, del D.L. n. 78 del 2010, che ha interpretato in via autentica l'articolo 1, comma 208, della Legge del 23 dicembre 1996, n. 662), implica una serie di conseguenze sul piano pratico: in primo luogo, chiunque eserciti il commercio è oggi tenuto ad iscriversi nella relativa gestione, sul presupposto che per esercizio del commercio debba intendersi lo svolgimento di un'attività in favore dell'azienda anche a contenuto meramente direttivo od organizzatorio. In secondo luogo, chi riveste anche la carica di amministratore della società che esercita il commercio deve iscriversi anche alla gestione separata in base all'art. 2, co. 26, L. n. 335 del 1995. Le due iscrizioni devono poi ritenersi pienamente compatibili ed inoltre l'obbligo di iscrizione nella gestione separata non concorre con quella nella gestione commercio solo nelle ipotesi in cui l'amministratore svolga esclusivamente tale attività in regime professionale, senza alcuna partecipazione all'utile dell'impresa, poiché in tali casi non esercita alcuna attività commerciale. Infine, l'obbligo di iscrizione nella gestione commercianti è pure escluso quando difetti del tutto la prova del concreto esercizio dell'attività commerciale. La riscossione del canone di locazione non è da sola un'attività sufficiente ad attribuire carattere commerciale alla società e, pertanto, colui che abbia rivestito la carica di socio illimitatamente responsabile di tale ente associativo non ha l'obbligo di iscriversi alla gestione commercio.



 

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