Corte d'Appello di L'Aquila, 03.01.2012

In relazione all'imputazione per il reato p. e p. dall'art. 9 del D.Lgs. n. 1423 del 1956, per non aver il prevenuto osservato il decreto di sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno emesso dal Tribunale nei suoi riguardi, facendosi trovare in altro luogo, è fondato l'appello con cui il Procuratore Generale deduca che erroneamente il primo Giudice abbia omesso di revocare il beneficio della sospensione condizionale della pena concesso con precedente sentenza del GUP in relazione ad altre fattispecie delittuose. Ritenuto che nel caso di specie, i delitti per i quali era intervenuta la sentenza appellata erano stati commessi nei cinque anni dal passaggio in giudicato della sentenza del GUP, deve ritenersi sussistente la causa di revoca della sospensione condizionale della pena di cui all'art. 168, comma 1° c.p.



 

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