Corte d'Appello di Firenze, Sez. lavoro, 04.01.2012

In materia di qualificazione giuridica del rapporto di lavoro di personale addetto alla ricezione di scommesse in sala corse, non sono ravvisabili contraddizioni o vizi giuridici nella motivazione con cui il giudice di merito, accertata una serie di elementi indicativi di un vincolo di subordinazione (localizzazione e natura delle prestazioni; presenza di vigilanza e controllo per quanto necessario; predisposizione di turni e vincolatività dei medesimi, a seguito della loro accettazione da parte del lavoratore; struttura e disciplina dei compensi), ritenga la natura subordinata del rapporto benché ai lavoratori fosse riconosciuta la facoltà ogni volta di accettare o meno il turno predisposto e, in caso di impossibilità sopravvenuta, di avvertire il datore di lavoro o di attivarsi per cercare un sostituto nell'ambito del gruppo dei lavoratori a disposizione, in quanto non viene meno, in quest'ultimo caso, la personalità della prestazione - essendo la retribuzione corrisposta all'effettivo erogatore della prestazione lavorativa - e comunque è richiamabile l'ipotesi del lavoro a tempo parziale ad orario flessibile. D'altra parte, data la natura delle mansioni, non può ritenersi che l'eventuale instaurazione contemporanea, in orari compatibili, di più rapporti di lavoro a tempo parziale presso diverse agenzie ippiche comporterebbe la violazione dell'obbligo di fedeltà di cui all'art. 2105 cod. civ.



 

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