Corte d'Appello di Napoli, Sez. III, 09.01.2012

E' imputabile per il reato di omicidio colposo, il prevenuto che nel procedere a bordo del proprio autocarro, con negligenza, imperizia, imprudenza e violazione delle norme del C.d.S., consistente nel non moderare la velocità a causa della scarsa visibilità dovuta alla fitta nebbia, tamponava il veicolo che lo precedeva cagionando la morte del conducente. Orbene, la colpevolezza del prevenuto discende dall'accertamento del fatto che il violento impatto cagionava il tamponamento a catena dal quale scaturirono le gravissime lesioni della vittima. L'accertamento dell'elevata velocità cui viaggiava il prevenuto, unitamente alle scarse condizioni di visibilità, portano all'affermazione della responsabilità penale del prevenuto il quale, ove avesse osservato una condotta di guida informata alle regole di comune prudenza, avrebbe evitato le gravi conseguenze dell'impatto.



 

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