Corte d'Appello di Roma, Sez. III, 10.01.2012

In tema di riassunzione del processo interrotto, i soggetti già costituiti nella fase precedente all'interruzione, i quali, a seguito della riassunzione ad opera di altra parte, si presentino all'udienza a mezzo del loro procuratore, non possono essere considerati contumaci, ancorché non abbiano depositato nuova comparsa di costituzione, atteso che la riassunzione del processo interrotto non dà vita ad un nuovo processo, diverso ed autonomo dal precedente, ma mira unicamente a far riemergere quest'ultimo dello stato di quiescenza in cui versa. Pertanto, la riassunzione del processo, pur comportando la dichiarazione di contumacia della parte che, benché costituita nella precedente fase del giudizio, non sia comparsa, non fa conseguire che le domande dalla stessa parte proposte con l'atto di citazione o in via incidentale debbano ritenersi rinunciate o abbandonate, in quanto tali domande sono relative a un giudizio che prosegue nella nuova fase, dotata di tutti gli effetti processuali e sostanziali dell'originario rapporto.



 

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