Corte d'Appello di Firenze, Sez. III, 11.01.2012

Integra il reato p. e p. dall'art. 186 C.d.S., la condotta del prevenuto che venga colto alla guida dell'autovettura in stato di abbrezza alcolica, rilevata mediante l'esame dell'alcoltest evidenziante un tasso alcolemico pari a 2,0 gr/l. Avverso la sentenza di prime cure deve ritenersi correttamente esperito l'appello volto alla riforma della sentenza di condanna, per eccessività della pena irrogata, superiore rispetto a quella massima consentita di sei mesi, laddove il Giudice di prima istanza abbia applicato retroattivamente al fatto la nuova a più severa disciplina dell'art. 186 C.d.S., di cui al D.L. n. 92 del 2008. Ebbene, ritenuto che detta normativa ha aumentato a sei mesi di arresto il massimo edittale della pena detentiva già prevista in mesi uno dalla vecchia formulazione dell'art. 186 C.d.S. vigente all'epoca in cui il fatto veniva commesso, gennaio 2007, ne consegue che deve ritenersi congrua la riduzione della pena a mesi uno di arresto.



 

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