Corte d'Appello di Firenze, Sez. lavoro, 11.01.2012

L'art. 5, comma quater, D.Lgs. n. 368 del 2001, regolante il diritto alla precedenza nelle assunzioni e, dunque, nel limitare la libertà datoriale nella fase genetica del rapporto, attribuisce al lavoratore un diritto soggettivo pieno ad essere assunto quando il medesimo abbia già svolto, con le stesse mansioni, attività di lavoro subordinato in regime di contratto a termine per una durata apprezzabile. Il lavoratore dovrà solo manifestare la volontà di utilizzare la prelazione. Ciò detto, laddove il contratto collettivo preveda che il lavoratore esprima siffatta volontà in forma scritta, non può ravvisarsi alcuna compressione del diritto soggettivo del lavoratore, essendo questo un adempimento formale destinato a conferire certezza ai rapporti, senza approntare alcun limite all'esercizio del diritto in parola od alcuna ulteriore condizione sostanziale non prevista dalla legge.



 

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