Corte d'Appello di Napoli, Sez. III, 11.01.2012

E' infondato il motivo di appello in forza del quale l'appellante, nella sua qualità di erede, rilevi la nullità della sentenza di prime cure, per essere deceduto il genitore dopo la notifica dell'atto di citazione senza che il processo sia stato interrotto a norma dell'art. 299 c.p.c. Il motivo è privo di pregio in quanto a norma dell'art. 300, comma 4 c.p.c., è previsto che se l'evento interruttivo riguarda la parte che non si è costituita in giudizio, il processo è interrotto dal momento in cui lo stesso fatto interruttivo è notificato o certificato dall'ufficiale giudiziario nella relata di notifica di uno dei provvedimenti di cui all'art. 292 c.p.c. L'evento interruttivo, invece, non assume alcuna rilevanza rispetto alle altre parti ed al Giudice nel caso in cui non sia portato a loro conoscenza in uno dei modi previsti dalla legge. Nel caso di specie, essendo stato notificato l'atto di citazione al suo destinatario per ben due volte, senza che l'evento interruttivo sia stato manifestato in alcuna maniera, neppure dal portiere che ebbe a ricevere il plico, alcun fondamento può riconoscersi all'eccezione di nullità sollevata.



 

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