Corte d'Appello di Napoli, Sez. II bis, 13.01.2012

L'applicazione del principio costituzionale della ragionevole durata del processo impone di evitare attività processuali che non consentono una sollecita definizione del giudizio e si traducono in un inutile dispendio di formalità non giustificate dalla struttura dialettica del processo, ed in particolare dal rispetto effettivo del principio del contraddittorio, da effettive garanzie di difesa e dal diritto alla partecipazione al processo in condizioni di parità dei soggetti nella cui sfera giuridica l'atto finale è destinato ad esplicare i suoi effetti. Quando l'atto d'appello appaia manifestamente infondato, è dunque inopportuno procedere al rinnovo di una notificazione nulla, attività, quest'ultima, che si tradurrebbe, oltre che in un inutile aggravio di spese, in un inutile allungamento dei tempi per la definizione del giudizio, poiché non implicante alcun beneficio di natura sostanziale.



 

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