Corte d'Appello di Roma, 13.01.2012

Al fine della determinazione dell'assegno di mantenimento in favore dei figli, la valutazione delle condizioni economiche delle parti ai sensi dell'art 148 c.c., non richiede necessariamente l'accertamento dei redditi nel loro esatto ammontare, essendo sufficiente un'attendibile ricostruzione delle complessive situazioni patrimoniali reddituali dei coniugi; in particolare il giudice non deve limitarsi a considerare soltanto il reddito emergente dalla documentazione prodotta, ma deve tenere conto anche degli altri elementi di ordine economico, o comunque apprezzabili in termini economici, suscettibili di incidere sulle condizioni delle parti, quali le disponibilità monetarie di qualsiasi natura, le capacità professionali e tutte le potenzialità in termini di redditività, in quanto il mantenimento dev'essere quantificato considerando non solo le esigenze dei figli, in relazione all'età e alle necessità di inserimento lavorativo e sociale, ma anche in rapporto al tenore di vita goduto in costanza di convivenza con entrambi i genitori, tenore di vita determinato dalla confluenza dei redditi e delle risorse genitoriali.



 

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