Corte d'Appello di Torino, 20.01.2012

Premesso che, ai sensi dell'art. 3, comma 2 del D.Lgs. n. 270/1999, è possibile pronunciare la dichiarazione dello stato di insolvenza ai fini dell'amministrazione straordinaria di una società già ammesso al concordato preventivo, occorre precisare che non è comunque possibile attribuire funzione sanzionatoria alla dichiarazione di fallimento che faccia seguito all'accertamento di atti di frode ex articolo 173, R.D. n. 267/1942 (legge fallimentare). Detta funzione sanzionatoria è, infatti, da escludere in primo luogo perché la decisione relativa all'amministrazione straordinaria riguarda interessi pubblici diversi ed ulteriori rispetto a quelli facenti capo alla società debitrice e, in secondo luogo, perché, in base alla nuova disciplina della legge fallimentare, la dichiarazione di fallimento non è conseguenza automatica e necessaria della revoca del concordato preventivo.



 

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