Corte d'Appello di Firenze, Sez. lavoro, 20.01.2012

In tema di pensione di vecchiaia degli operai agricoli a tempo determinato, la retribuzione pensionabile per gli ultimi anni di lavoro va calcolata applicando l'art. 28 del D.P.R. 27 aprile 1968, n. 488 e, dunque, in forza della determinazione operata anno per anno mediante D.M. sulla media delle retribuzioni fissate dalla contrattazione provinciale nell'anno precedente, ciò trovando conferma - oltre che nella impossibilità di rinvenire un diverso e più funzionale sistema di calcolo che non pregiudichi l'equilibrio stesso della gestione previdenziale di settore anche nella disposizione di cui all'art. 45, comma 21, della legge 17 maggio 1999, n. 144 che, nell'interpretare autenticamente l'art. 3 della Legge 8 agosto 1972, n. 457, concernente le prestazioni temporanee in favore dei lavoratori agricoli, ha inteso estendere ai lavoratori agricoli a tempo determinato l'applicazione della media della retribuzione prevista dai contratti collettivi provinciali vigenti al 30 ottobre dell'anno precedente prevista per i salariati fissi, così da ricondurre l'intero sistema ad uniformità, facendo operare, ai fini del calcolo di tutte le prestazioni, le retribuzioni dell'anno precedente.



 

Giurisprudenza correlata

 

Argomenti correlati

Informazioni aggiuntive