Corte d'Appello di Roma, Sez. III, 24.01.2012

In tema di responsabilità da circolazione stradale, l'azione diretta proposta dal danneggiato nei confronti del proprietario dell'altro veicolo e del suo assicuratore (od anche dal trasportato, come nel caso in esame) dà luogo ad un processo a litisconsorzio necessario. Ne deriva che, qualora la sentenza che condanna il responsabile del danno e l'assicuratore, nel presupposto di una responsabilità esclusiva del primo nella causazione del sinistro, venga tempestivamente impugnata dal primo per sostenere che il danneggiato ha concorso a causare lo scontro, tale impugnazione impedisce il passaggio in giudicato della sentenza anche nei rapporti tra danneggiato ed assicuratore, in confronto del quale il contraddittorio va integrato, qualora l'impugnazione non gli sia stata notificata. Ciò, in applicazione dei normali principi relativi ai processi a litisconsorzio necessario in sede di impugnazione, secondo i quali l'impugnazione di una parte impedisce il passaggio in giudicato della sentenza sui punti comuni alle altre parti e toglie rilievo al fatto che queste non abbiano dal canto loro proposto la medesima impugnazione, a nulla rilevando, data la necessità "ex lege" del litisconsorzio, la circostanza che l'obbligazione del responsabile e del suo assicuratore verso il danneggiato si connoti come solidale.



 

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