Corte d'Appello di Milano, Sez. II, 14.02.2012

E' imputabile per il reato di bancarotta fraudolenta il prevenuto che in qualità di amministratore unico della s.r.l., dichiarata fallita, allo scopo di pregiudicare i diritti dei creditori o di impedire al curatore la ricostruzione del patrimonio sociale ed i movimenti contabili, occulti o distrugga i libri delle scritture contabili. Alcuna rilevanza assume, ai fini della difesa del prevenuto, la tesi difensiva inerente l'asserita possibilità di ricostruire il movimento degli affari facendo riferimento a fonti esterne essendo, detta possibilità, già sintomatica della sussistenza del reato. Il reato de qua si configura, difatti, non solo quando la ricostruzione del patrimonio si renda impossibile per il modo in cui le scritture contabili sono state tenute ma anche quando gli accertamenti, da parte degli organi fallimentari, siano stati ostacolati da difficolta superabili solo con particolare diligenza.



 

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