Corte d'Appello di Napoli, Sez. I bis, 21.02.2012

In merito ai danni conseguenti dal sinistro stradale, è inammissibile la domanda giudiziale con la quale l'appellante invochi l'operatività dell'art. 2051 c.c., disciplinante la responsabilità per danno di cose in custodia, laddove in prime cure abbia invocato la responsabilità da fatto illecito, ai sensi dell'art. 2043 c.c. addebitando il sinistro alla responsabilità della P.A. per la cattiva manutenzione della strada. Costituisce principio pacifico in giurisprudenza quello secondo cui il danneggiato che in primo grado abbia dedotto la responsabilità ai sensi dell'art. 2043 c.c. dell'ente proprietario della strada, sotto il profilo dell'omessa eliminazione di una situazione di pericolo occulto, non possa dedurre per la prima volta in appello la responsabilità dell'ente ai sensi dell'art. 2051 c.c., configurandosi un'inammissibile mutatio libelli.



 

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