Corte d'Appello di Firenze, Sez. II, 24.02.2012

In merito all'imputazione per il delitto p. e p. dall'art. 189, commi 6° e 7° del C.d.S., perché il prevenuto, dopo aver causato un incidente stradale, abbia omesso di fermarsi e prestare assistenza alle persone rimaste ferite, merita accoglimento l'appello proposto dal Procuratore Generale ai fini della riforma della sentenza di condanna emessa in prime cure, laddove in tale sede al prevenuto sia stata sospesa la patente di guida per un periodo inferiore a quello previsto dalla legge. Accertata la responsabilità penale del prevenuto, difatti, deve rilevarsi come la condotta particolarmente odiosa di costui, denunci una palese insensibilità verso le regole del vivere civile e non consenta di formulare una seria prognosi favorevole ai fini della concessione dei benefici di legge con la conseguenza che non appare giustificata l'irrogazione della sanzione accessoria della sospensione della patente di guida per una durata inferiore al minimo di legge di un anno e sei mesi.



 

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