Corte d'Appello di Firenze, Sez. II, 24.02.2012

In merito all'imputazione per i reati p. e p. dagli artt. 377 e 611 c.p., per aver il prevenuto, in più occasioni usato violenza per costringere altro soggetto a ritirare le denunzie presentate alla P.G. nei suoi riguardi, ovvero a non presentare denunzie nei suoi confronti e comunque a rendere false dichiarazioni alla P.G. o all'Autorità Giudiziaria in ordine a quanto di sua conoscenza circa la condotta dal prevenuto medesimo, deve pronunciarsi sentenza di assoluzione laddove difetti la prova della colpevolezza in ordine ai fatti ascritti. La circostanza per la quale non possa emettersi un giudizio di certezza in ordine al fatto posto a fondamento della decisione sulla penale responsabilità del prevenuto, certezza che deve raggiungersi al di là di ogni ragionevole dubbio, non resta che assolvere l'imputato per i reati ascrittigli per insufficienza di prove.



 

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