Corte d'Appello di Roma, Sez. III, 24.02.2012

La denuncia di successione ed il pagamento della relativa imposta, con riferimento al valore del patrimonio relitto dichiarato, non comportano accettazione tacita dell'eredità, trattandosi di adempimenti fiscali che, in quanto diretti ad evitare l'applicazione di sanzioni, hanno solo scopo conservativo e rientrano quindi, tra gli atti che il chiamato a succedere può compiere in base ai poteri conferitigli. Implicano, invece, accettazione tacita dell'eredità il ricorso alla commissione tributaria contro l'avviso di accertamento del maggior valore notificato dall'amministrazione finanziaria e a successiva stipulazione di un concordato per la definizione della controversia perchè questi atti, indipendentemente dalle specifiche intenzioni del chiamato all'eredità, non sono meramente conservativi ma tendono alla definitiva soluzione della questione fiscale.



 

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