Corte d'Appello di Palermo, Sez. I, 05.03.2012

Va assolto dall'imputazione per il reato di violazione delle norme in materia di documentazione amministrativa il prevenuto che attesti nella dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà resa sotto la propria responsabilità, di essere in regola con il pagamento della T.O.S.A.P. non avendo, in realtà, effettuato i relativi pagamenti per due annualità. Il reato di falso ideologico commesso da privato in atto pubblico, è integrato dalla condotta di colui il quale, nella dichiarazione sostitutiva di certificazione attesti falsamente di aver assolto specifici obblighi contributivi, assolvendo, detta autocertificazione, la funzione di provare i fatti attestati, evitando al privato l'onere di provarli mediante la produzione di certificati e collegando l'efficacia probatoria dell'atto al dovere di verità del dichiarante. Nel caso di specie, la dichiarazione presentata dal prevenuto, non rispetta gli anzidetti requisiti formali mancando della firma del funzionario che l'ha ricevuta e della fotocopia del documento di identità del sottoscrittore. Ne deriva che non potendo considerarsi una dichiarazione resa ai sensi dell'art. 46 del D.P.R. n. 445 del 2000, difettando i requisiti oggettivi del fatto contestato, l'imputato deve essere assolto dall'imputazione non costituendo il fatto reato.



 

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