Corte d'Appello di Palermo, Sez. III, 06.03.2012

Sono imputabili per il reato furto consumato le prevenute che prelevino merce di vario genere dagli scaffali del supermercato, venendo immediatamente sorprese dall'addetto al servizio antitaccheggio che le abbia osservate costantemente e tenute sotto controllo sino all'uscita dalle casse senza mai perderle di vista. Siffatte circostanze integrano il tentativo di furto potendo parlarsi furto consumato solo nell'ipotesi in cui al prelevamento della merce dagli scaffali del supermercato segua l'allontanamento senza eseguirne il pagamento. Nel caso in cui, però, la persona addetta alla sorveglianza o persona da questa incaricata, sorvegli l'azione furtiva, sì da poterla interrompere in qualsiasi momento, il delitto non può dirsi consumato neanche con l'occultamento della cosa sulla persona del colpevole, non essendo la res furtiva ancora uscita dalla sfera di vigilanza e dal controllo diretto della p.o.



 

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