Corte d'Appello di, Sez. II, 12.03.2012

Il diritto dell'assicurato a proporre azione giudiziale al fine di ottenere l'accertamento della responsabilità dell'impresa di assicurazione per violazione della normativa antitrust (ex art. 2 della legge n. 287 del 1990), nonché dell'art. 1, punto 2, lett. e), della legge n. 281 del 1998 e dell'art. 2043 c.c., per aver la medesima realizzato una intesa restrittiva della libertà della concorrenza, accertata dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato con conseguente illecito aumento del costo della polizza assicurativa, non soggiace al termine di prescrizione annuale contemplato dalla norma di cui all'art. 2952 c.c. in relazione alla prescrizione dei diritti nascenti dal contratto di assicurazione. Nella descritta ipotesi, al contrario, il diritto oggetto del contenzioso non scaturisce dallo specifico vincolo negoziale intercorso tra le parti, bensì dall'illecito comportamento che si prospetta dispiegato dalla Compagnia attraverso la partecipazione ad una intesa restrittiva della concorrenza e la conseguente stipulazione di polizze deputate ad attuare la cospirazione anticompetitiva, sottraendo al contraente (consumatore finale) la fruizione dei benefici delle dinamiche concorrenziali e ponendolo di fronte alla fissazione di premi più elevati di quelli determinabili ove le condizioni di equilibrio del mercato non fossero state turbate dalla cartellizzazione. Dal che la configurazione di una pretesa risarcitoria da responsabilità aquiliana, ex art. 2043 c.c., con correlata quinquennalità del profilo diacronico, ex art. 2947 c.c.



 

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