Corte d'Appello di Napoli, Sez. III bis, 12.03.2012

In tema di opposizione all'esecuzione, il legislatore, riformulando il testo dell'articolo 616 c.p.c., ha stabilito, con effetto dallo marzo 2006 (e senza limitazione ai soli processi iniziati dopo tale data), che la causa introdotta dall'opposizione all'esecuzione è decisa con sentenza non impugnabile. Tale regime è stato poi ulteriormente modificato dalla Legge 18 giugno 2009, n. 69 che, intervenendo nuovamente sul testo dell'articolo 616 c.p.c., (con la soppressione del periodo "la causa è decisa con sentenza non impugnabile"), ha ripristinato la disciplina previgente sulla normale appellabilità delle sentenze in tema di opposizione all'esecuzione (ex artt. 615 e 619 c.p.c.). Di conseguenza, se alle sentenze che hanno deciso opposizioni all'esecuzione pubblicate prima di marzo 2006 il regime applicabile resta quello della normale appellabilità, quelle pubblicate successivamente sono soggette alla diversa regola della non impugnabilità ai sensi dell'art. 616 c.p.c. come modificato dall'articolo 14 della Legge 24.02.2006, n. 52. Il nuovo testo dell'articolo 616 c.p.c., conseguente alla modifica apportata dall'articolo 49 co. 2, della Legge 18 giugno 2009, n. 69, è, invece, applicabile, per i procedimenti già in corso, solo quando il giudizio di primo grado sia pendente alla data di entrata in vigore di tale Legge.



 

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