Corte d'Appello di Firenze, Sez. I, 13.03.2012

La disciplina dettata dall'art. 186 ter c.p.c. in merito all'ordinanza-ingiunzione di pagamento o di consegna in corso di causa, non contempla l'apertura di un'autonoma fase di opposizione, per questo svincolata dal giudizio di merito pendente nel quale è stata emessa, né la sua definitività con gli effetti del giudicato in caso di omessa opposizione. Al contrario la menzionata disposizione prevede che il processo debba proseguire regolarmente, affinché lo condanna provvisoria venga revocata, modificata ovvero confermata dalla sentenza conclusiva, dalla quale è in ogni caso destinata ad essere sostituita o assorbita. Il provvedimento anticipatorio in esame, invero, risulta essere assoggettato al regime delle ordinanze revocabili di cui agli artt. 177 e 178, primo comma, c.p.c., e, come tale, inidoneo ad assumere contenuto decisorio e ad incidere con l'autorità del giudicato su posizioni di diritto sostanziale.



 

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