Corte d'Appello di Firenze, Sez. II, 15.03.2012

E' imputabile per il reato di sostituzione di persona il prevenuto che al fine di procurarsi il vantaggio di risultare legittimamente presente sul territorio nazionale e sfuggire ai controlli di polizia e all'eventuale espulsione ovvero ad altri provvedimenti, induceva in errore gli Agenti di P.S. attribuendosi false generalità. Invero, l'indicazione di un nome diverso e di una data di nascita completamente difforme dalla propria, esclude in radice l'eventualità che nell'interlocuzione tra soggetto controllato ed ufficiale di P.G. possa esservi stata alcuna incomprensione dovuta alle difficoltà di comprensione del prevenuto. La circostanza in forza della quale il prevenuto abbia fornito le generalità di una persona effettivamente esistente sul territorio nazionale in condizioni di regolarità, non può che interpretarsi come volontà di sostituirsi ad altra persona conoscendone l'anzidetta qualità, al fine specifico di non incorrere nelle conseguenze di legge derivanti dalla sua situazione di clandestinità.



 

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