Corte d'Appello di Napoli, Sez. IV bis, 15.03.2012

Nell'ampia categoria del danno biologico, risarcibile ex art. 2059 c.c., rientrano tutte le figure di danno non reddituale, alla cui liquidazione il Giudice di merito è tenuto a procedere in via strettamente equitativa, facendo, tuttavia, luogo alla successiva necessaria personalizzazione del risarcimento. Tale metodo di liquidazione deve essere, altresì, adoperato dall'organo giudiziario anche in relazione alla componente del danno biologico afferente alla sfera psichica, meglio definito come pretium doloris, fisiologicamente connessa al pregiudizio alla salute fisica, alla malattia conseguente ed all'aspettativa della guarigione. Anche in tale ipotesi, pertanto, il Giudice deve procedere ad una liquidazione puramente equitativa effettuata sulla base dell'età del soggetto, del tipo di lesione, del tipo di terapie affrontate e della durata della malattia, solitamente coincidente al massimo con la metà del danno biologico, seppure pacificamente ammesse motivate liquidazioni inferiori o superiori.



 

Giurisprudenza correlata

 

Argomenti correlati

Informazioni aggiuntive