Corte d'Appello di Napoli, Sez. IV bis, 15.03.2012

Soggiace alla disciplina di cui all'art. 2048 c.c., la responsabilità del Ministero della Pubblica Istruzione in relazione al fatto illecito derivante dall'omessa vigilanza del docente di educazione fisica che nel corso dell'orario della sua lezione, non abbia impedito l'aggressione fisica dell'alunno sottoposto alla sua vigilanza, da parte di un altro alunno maggiorenne. La responsabilità di cui all'art. 2048 c.c. si fonda sull'esistenza di un obbligo di vigilanza del personale scolastico che va commisurato all'età ed al grado di maturazione raggiunto dagli allievi in relazione alle circostanze del caso concreto. Nel caso in cui gli alunni abbiano raggiunto la maggiore età, cessa detto obbligo di vigilanza dovendo gli stessi ritenersi direttamente responsabili delle loro azioni. Ne discende che la presunzione di colpa di cui all'art. 2048 c.c., non può ritenersi applicabile nel caso in cui l'allievo sia persona maggiore di età non potendo gravare i maestri d'arte o i precettori di un trattamento deteriore rispetto a quello dei genitori dilatando la loro responsabilità oltre il limite temporale della minore età del danneggiante.



 

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