Corte d'Appello di Milano, Sez. III, 20.03.2012

L'estensione degli effetti del risarcimento ad altro diverso concorrente nel reato, non discende automaticamente dal semplice fatto dell'intervenuto ristoro del danno richiedendo il necessario riferimento alla personale condotta dell'altro concorrente il quale deve aver rimborsato al complice più diligente la propria quota di risarcimento o deve avere, in tempi utili, avanzato una seria e concreta offerta integrale di risarcimento del danno. Nel caso di specie l'imputato, non essendosi mai attivato per provvedere personalmente e tempestivamente al risarcimento del danno cagionato alla p.o., né ha mai provveduto a rimborsare al coimputato la parte di somma su di lui gravante, a titolo di risarcimento del danno cagionato, non resta che confermare la sentenza di condanna inflitta in prime cure, adeguata all'oggettiva gravitò del fatto ed alla personalità dell'imputato.



 

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